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giovedì 12 giugno 2014

Jack Ryan Series

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Prima di cominciare l'articolo sulla “Jack Ryan Series” voglio fare un piccolo elogio allo scrittore, al inventore di un genere unico che ha dato vita non solo a dei libri ma ha ispirato software house a dare vita a videogames di portata stratosferica come Rainbow 6 e Splinter Cell.



La “Jack Ryan Series” è una serie di 16 libri, uno legato all'altro usciti dal 1984 fino al 2013. Chiaramente tutto quello che c'è da sapere sull'ordine dei libri, sull'ordine di pubblicazione lo trovate nel link sopra e non sono qui per spiegare quello che la cara Wiki fa sicuramente meglio di me. Sono qui per fare una piccola analisi dei film tratti da questa bellissima saga di libri. Mi concerterò solo sui 5 ( anche se in realtà sono solo 4 ) film basati sui racconti di Clancy della Jack Ryan Series. Sono stati prodotti molti altri film su altre opere di Clancy, ma oggi parlerò solo a punto di quelle dove il protagonista è il buon caro analista della CIA Jack Ryan.







In questo cofanetto davvero ben fatto trovato su Amazon, o anche in librerie serie i 4 DVD dei 4 film di cui prima annunciavo. Che sono:

Caccia a Ottobre Rosso  ---> La grande fuga dell'Ottobre Rosso
Giochi di Potere ---> Attentato alla corte d'Inghilterra
Sotto il segno del pericolo ---> Pericolo Imminente
Al vertice della tensione ---> Paura senza limite

E' logico che dopo le ---> ho messo l'equivalente del libro a cui sono ispirati i film.
Partiamo con il primo, sicuramente quello che a me è piaciuto di più: va pari pari al libro tagliando i messi superfluii e mantenendo una cinematograficitià ( si dice? ) favolosa. Inoltre Connery è supremo in questo film, aiutato dal ruolo ma comunque ha fatto un gran lavoro.

Giochi di Potere e Sotto il segno del pericolo, abbiamo un buon Harrison Ford come Jack Ryan e qui la regia non ha fatto un gran lavoro perché ha mantenuto i film troppo di nicchia.
Mi spiego: vanno pari pari ai libri ma fin troppo, annoiano dal punto di vista televisivo e per questo sono stati valutati davvero poco anche dai fan stessi della Jack Ryan Series.

Al vertice della tensione: qui abbiamo un problema. Nel senso che se pure il plot principale è quello del libro, uguale identico. Viene rivista la figura di Jack Ryan alterando un pò lo spazio tempo attorno al personaggio. Era partito tutto cercando di fare con Ben Affleck più film ispirati alla serie di libri ma si sono fermati a uno, non ho mai indagato sul perché. Sebbene la piccola alterazione della figura di Jack Ryan il film è venuto benissimo. A me è piaciuto e Morgan Freeman ha ripetuto, quasi, la maestosa interpretazione di Connery.

Ma perché tutto questo preludio? Sicuramente per parlarvi di questo... orrore:



"È il primo film su Jack Ryan sceneggiato da una storia originale e non tratto dai romanzi di Clancy come i precedenti."  - Wikipedia

"Chissa come mai hanno aspettato che il buon Clancy ci lasciasse le penne per poter far uscire na porcata del genre."  - Jack Ryan

La cosa triste è che il film è anche fatto bene, presenta un plot serio e con una piccola chicca sul trading internazione inserita in un film del genere molto bene, anche la storyline di questo nuovo Jack Ryan non è malvagia. Ma perché chiamarlo Jack Ryan? Perché voler invetare una nuova Jack Ryan Series cinematografica mandando a fanculo il lavoro di 16 libri e di 4 film tutto sommato fatti bene?! E poi non esiste Jack Ryan senza John Clark ( John Clark è il co-protagonista di tutta la Series non che capo dei Rainbow 6 ).

Vi invito comunque a guardarlo il film e a seguire gli eventuali sequel, dovrebberò essere almeno 2. Ma invito ancora di più se amanti del genere letterario e non ancora conoscitori della Jack Ryan Series a leggerla tutta. Io l'ho fatto, o quasi. Sono a 9/16 e li sto leggendo in ordine cronologico del libri e non seguendo l'ordine di pubblicazione, che come detto all'inizio sono diversi. Inoltre il cofanetto dei primi 4 film costa davvero poco e già solo per vedere l'interpretazione di Connery in "Caccia a Ottobre Rosso" merita comprare tutto. 

Buona visione, e spero per molti di voi anche buona lettura.

- Julius Kinglsey

martedì 3 giugno 2014

Maleficent: il "classico" da un nuovo punto di vista - Ed i cattivi forse non son più tali.

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Bella, magica e dal cuore immenso: un' Angelina Jolie nei panni di una Malefica rivisitata.




Molte sono le favole che negli ultimi anni stiamo vedendo venire rivisitate. Ci stravolgono la mente, abituati come siamo alle versioni classiche dove i cattivi altro non erano se non esseri carichi di malvagità (apparentemente senza motivo) ed i buoni sovrastavano sconfiggendoli con coraggio ed ardore.
...ma cosa accadrebbe se venisse rivelata la motivazione che ha spinto certi personaggi per eccellenza a scagliare maledizioni a destra e manca come fossero noccioline?

Maleficent non è il primo lavoro nel suo genere, possiamo prender d'esempio infatti anche la serie televisiva di successo "Once upon a time", dove molto delle trame che conosciamo viene stravolto e vengono svelati i segreti di personaggi dall'animo oscuro ed il come siano divenuti tali.

Una Angelina Jolie, perfetta per il ruolo e dal fascino indiscutibile, ci accompagna in quella che è la storia di Malefica: una fata alquanto atipica, caratterizzata da possenti ali simil gargoyle e corna poderose (rendendola molto vicina alla figura di un druido, se vogliamo), nata con un potere inverosimile ed un cuore generoso.
Viene dunque illustrato, a noi poveri ignari, il passato di una creatura estremamente in sintonia con la Natura.

Ma cosa porta alla trasformazione nella Malefica "...entro il giorno del suo 16esimo compleanno..."?
Indovina, indovinello...UN UOMO MARCIO E ARRIVISTA.

E qui il pubblico femminile parte con i boati (ed il mio lato di donzella pensa "...e te pareva, stronzi!" ).




La storia coinvolge il pubblico fin dal principio e la presenza di personaggi fantastici e di un buon utilizzo di effetti speciali dona attimi di piacevole divertimento.
E' tangibile agli spettatori il continuo conflitto interiore della protagonista, la quale prova a celare il suo vero "io" talvolta con scarsi risultati e lasciando trapelare un po' troppo del suo animo incline alla compassione.

La caratteristica che più mi ha fatto sorridere è stata riscoprire molti dei personaggi secondari sotto una nuova prospettiva.
Le tre fate che crescono Aurora inadatte al compito ed anche un po' irrispettose nei confronti di Malefica, pur sempre loro Guardiana in quanto protettrice della Brughiera; Fosco, il corvo, mutaforma al volere di Lei, in quanto salvato da morte certa, che diviene anche una sorta di "badante" nei confronti di Aurora, viste le inadempienze delle fate sue tutrici; Stefano, futuro Re, che fin dal principio ti fa capire di volerlo vedere ucciso e gettato in un fosso pur non sapendo ancora il perchè (e quando lo vieni a scoprire cominci a pregare ogni sorta di divinità affinchè muoia atrocemente); il Principe Filippo, teneramente innocente ma che, a dispetto della versione Disneyana animata, passa in secondo piano a conti fatti.

No...ma...momento...FILIPPO IN SECONDO PIANO?
E chi salva Aurora?

Non vi spoilererò tutto in quanto desidero lo guardiate.
Quindi armatevi del vostro animo fanciullesco, due popcorn in borsa (io non ho detto nulla!)...e via al cinema!