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martedì 3 giugno 2014

Maleficent: il "classico" da un nuovo punto di vista - Ed i cattivi forse non son più tali.


Bella, magica e dal cuore immenso: un' Angelina Jolie nei panni di una Malefica rivisitata.




Molte sono le favole che negli ultimi anni stiamo vedendo venire rivisitate. Ci stravolgono la mente, abituati come siamo alle versioni classiche dove i cattivi altro non erano se non esseri carichi di malvagità (apparentemente senza motivo) ed i buoni sovrastavano sconfiggendoli con coraggio ed ardore.
...ma cosa accadrebbe se venisse rivelata la motivazione che ha spinto certi personaggi per eccellenza a scagliare maledizioni a destra e manca come fossero noccioline?

Maleficent non è il primo lavoro nel suo genere, possiamo prender d'esempio infatti anche la serie televisiva di successo "Once upon a time", dove molto delle trame che conosciamo viene stravolto e vengono svelati i segreti di personaggi dall'animo oscuro ed il come siano divenuti tali.

Una Angelina Jolie, perfetta per il ruolo e dal fascino indiscutibile, ci accompagna in quella che è la storia di Malefica: una fata alquanto atipica, caratterizzata da possenti ali simil gargoyle e corna poderose (rendendola molto vicina alla figura di un druido, se vogliamo), nata con un potere inverosimile ed un cuore generoso.
Viene dunque illustrato, a noi poveri ignari, il passato di una creatura estremamente in sintonia con la Natura.

Ma cosa porta alla trasformazione nella Malefica "...entro il giorno del suo 16esimo compleanno..."?
Indovina, indovinello...UN UOMO MARCIO E ARRIVISTA.

E qui il pubblico femminile parte con i boati (ed il mio lato di donzella pensa "...e te pareva, stronzi!" ).




La storia coinvolge il pubblico fin dal principio e la presenza di personaggi fantastici e di un buon utilizzo di effetti speciali dona attimi di piacevole divertimento.
E' tangibile agli spettatori il continuo conflitto interiore della protagonista, la quale prova a celare il suo vero "io" talvolta con scarsi risultati e lasciando trapelare un po' troppo del suo animo incline alla compassione.

La caratteristica che più mi ha fatto sorridere è stata riscoprire molti dei personaggi secondari sotto una nuova prospettiva.
Le tre fate che crescono Aurora inadatte al compito ed anche un po' irrispettose nei confronti di Malefica, pur sempre loro Guardiana in quanto protettrice della Brughiera; Fosco, il corvo, mutaforma al volere di Lei, in quanto salvato da morte certa, che diviene anche una sorta di "badante" nei confronti di Aurora, viste le inadempienze delle fate sue tutrici; Stefano, futuro Re, che fin dal principio ti fa capire di volerlo vedere ucciso e gettato in un fosso pur non sapendo ancora il perchè (e quando lo vieni a scoprire cominci a pregare ogni sorta di divinità affinchè muoia atrocemente); il Principe Filippo, teneramente innocente ma che, a dispetto della versione Disneyana animata, passa in secondo piano a conti fatti.

No...ma...momento...FILIPPO IN SECONDO PIANO?
E chi salva Aurora?

Non vi spoilererò tutto in quanto desidero lo guardiate.
Quindi armatevi del vostro animo fanciullesco, due popcorn in borsa (io non ho detto nulla!)...e via al cinema!

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